Profumo di casa

Il profumo di casa, il profumo di tradizione, quell’amore e quella magia che si nascondono nei piccoli ingredienti e nei grandi piatti, non è dato dalla preparazione quanto dalla trasmissione. Chiunque è in grado di preparare un buon piatto o seguire alla lettera una ricetta, ma la trasmissione è una cosa per pochi.

Saper trasmettere l’insieme dei sapori, valori, ricordi e delle emozioni appartiene alla capacità di saper toccare le corde della memoria di ognuno noi. Proporre un piatto che profuma di casa non significa solo cucinarlo con ingredienti di qualità e presentarlo bene, significa, soprattutto, trasmettere ed evocare sensazioni attraverso quel piatto e quegli ingredienti. Significa veicolare l’amore attraverso la lavorazione delle materie prime in piatti di eccellenza domestica.
Il profumo di casa è un profumo soggettivo ma è in ognuno di noi. Può essere quello della casa pulita, o quello della nonna, quello del ragù o del brodo. Non ha importanza, perché il cappelletto in brodo, una lasagna o le polpette sono il cibo con cui ognuno di noi è cresciuto, e nella loro semplicità sono dei grandi piatti di tradizione che oltre a stimolare la memoria trasmettono saperi di generazioni. Attraverso questi piatti si trasmette il sapere di generazioni di mamme e nonne che con amore hanno allevato e nutrito famiglie e intere comunità. Cucinarli è scegliere ogni ingrediente al meglio, dedicargli il tempo giusto affinché avvenga la magia e il tutto si trasformi in qualcosa di succulento e raffinato. Cucinare lo possono fare tutti ma trasformare e trasmettere cura, attenzione amore, storia e memoria è davvero qualcosa di unico, un talento che appartiene ad anime di donne coraggiose, fragili e indistruttibili, le Catulghine.